IT4Fashion: quando la tecnologia incontra il mondo della moda

Dal 20 al 22 aprile scorso a Firenze, nella grande struttura della Manifattura Tabacchi, si è svolto IT 4 Fashion , la tre giorni dedicata alla tecnologia nel settore della moda.
Spesso quando si parla di fashion si tende a focalizzarci sulla parte creativa, tralasciando tutto quello che invece esiste nel processo di sviluppo e vendita del prodotto, soprattutto quando si parla di grandi brands.

Canapa, seta buretta, alpaca: gli abiti al naturale di ALTA ROSA

“ALTA ROSA” è un laboratorio / atelier ‘made in Tuscany’ nato grazie a Valeria Doga e Gloria Modesti, che lavoravano già insieme in un’altra azienda di moda ma che poi hanno deciso di mettersi in proprio, e adesso sono 10 anni che lavorano insieme.

Orange Fiber: arance e tecnologia per tessuti innovativi- parte II

Vi avevamo parlato di Orange Fiber e dei suoi tessuti nati dal riutilizzo di materiale di scarto degli agrumi. In questa seconda parte dell’intervista Glamour 2.0 ha voluto focalizzarsi sul lato fashion del progetto e sui traguardi raggiunti dall’azienda. Non mancheranno le sorprese!

Orange Fiber: arance e tecnologia per tessuti innovativi

Orange Fiber è una startup che sviluppa filati innovativi  dagli scarti degli agrumi che l’industria di trasformazione agrumicola italiana produce annualmente. Glamour 2.0 ha intervistato Adriana  Santanocito e Enrica  Arena che hanno creato e trasformato in realtà questo bellissimo progetto.

Borse e non solo: entra nel mondo di Uashmama!

Conosci Uashmama?

Fai un giro virtuale nel loro negozio attraverso la nostra photogallery  per conoscere tutte le loro creazioni.

Versatile, trendy e decisamente glamour: ecco Uashmama!

‘Paper bag’, ‘Carry one’, ‘Handbag Totty’ o ‘Alle bag’ sono alcune delle borse di carta lavabili e utilizzabili nella vita quotidiana, dal lavoro al tempo libero. Oltre alle borse, diversi e numerosi  sono gli accessori creati col progetto ‘UASHMAMA’, tutti a impatto zero sull’ambiente.

Chiara, Gaia, Gemma e Giulia sono quattro sorelle, da qui appunto il nome “Le Sorelle”, figlie d’arte che portano avanti la tradizione e l’esperienza del padre designer, che ha brevettato un tipo di carta dagli aspetti e caratteristiche diverse e multiformi. E’ una carta lavabile, resistente, somigliante alla pelle, “che regala sensazioni di calore come se si trattasse di altro”. Il loro progetto di vita si chiama ‘Uashmama’: “un intreccio di fibre naturali che rendono un semplice foglio di carta qualcosa che prende varie forme, innumerevoli e sempre nuove, a seconda del gusto e della tendenza”.

Se dalla plastica nasce un abito

Vi avevamo raccontato la storia della filiera  “Filo d’oro” e del loro impegno a formare una rete di imprese innovative sia dal punto di vista dello sviluppo del prodotto che da quello dell’impatto ambientale. In riferimento a  questo ultimo concetto volevamo parlarvi di un progetto che in sé unisce innovazione, ricerca e sostenibilità e che ha colpito positivamente noi di Glamour 2.0.
Grazie allo sforzo in termini di ricerche e studi della filiera, è nato l’interesse per l’utilizzo del polietilentereftalato, conosciuto come PET, materiale che proviene dal riciclo della plastica di cui sono composte le comuni bottiglie d’acqua. L’idea è venuta da un’azienda del cuneese, la Dentis, che si occupa proprio di riciclo.

“Il Filo d’oro” che lega creatività, innovazione e sostenibilità

E’ una storia che merita di essere raccontata quella di “Filo d’oro” perché racconta di un gruppo di imprese nel settore della seta che hanno avuto la capacità e la volontà di fare rete e innovazione fino a creare una vera e propria realtà di business e creatività.

Telai, manualità e passione: “la Tela di Penelope”

“Il telaio antico è confidenza, è manualità, è passione”: è questo lo slogan a cui si ispira la Cooperativa ‘La tela di Penelope’ di Lucca.
Glamour 2.0 è andato nella loro sede per incontrare le persone che con passione e dedizione lavorano nella cooperativa.

Arriva il cuoio vegetale

La bella notizia arriva dall’America, dall’Università di Delaware, la cui invenzione del cuoio vegetale, dice l’articolo, “promette di rivoluzionare l’industria tessile” per realizzare dalle scarpe alle borse, agli accessori.

Il cuoio ricavato da pelle di animali si caratterizza per la sua elevata resistenza, ma il cuoio vegetale sembra che abbia la stessa ‘robustezza’ e ‘traspirabilità’! Nike, Puma e Adidas si sono mosse per testare questa innovazione… stiamo quindi a guardare come si evolverà questa invenzione americana nel contesto italiano.

Clicca qui per leggere l’articolo completo su Il Sole 24 Ore

Cuoio vegetale - sole24ore

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