Bags and shoes per il tuo San Valentino!

… proseguiamo con i nostri consigli per un’idea regalo per San Valentino, proponendovi la passione e l’amore che i due brand Danié Made in Sicily e Le Gabrielle shoes riescono a trasmettere con le loro creazioni e quindi adatti per questo giorno particolare.

Danié Made in Sicily propone una coffa in pizzo e cotone con secchi e decori in metallo dorato, nappina dorata con cristalli e charms in ceramica di Caltagirone decorato oro 24k www.daniemadeinsicily.it

Le Gabrielle invece propone degli zoccoli Ecate, in pelle di vitello e cavallino, con ornamenti in argento placati oro; le stelle ed il cuore sono dipinti a mano con colori ecologici. Sempre per Le Gabrielle, interessante è la linea Morgana: una collezione magica, interpretata proprio dalla “sinuosità della pantera” che, per le sue caratteristiche – pelliccia nera e occhi penetranti, uniti dal portamento – diventa simbolo di una donna ammaliante e seduttrice. Gli zoccoli Le Gabrielle Morgana sono realizzati in legno di tiglio e pelle; i disegni sono dipinti a mano con colori ecologici e le applicazioni sono in pietre dure, Swarovski e decorazioni in argento. www.legabrielle.com

 

 

 

Se vi siete persi le nostre info su Danié Made in Sicily, clicca su https://bit.ly/2mGVxny 

… a questo punto non ci rimane altro che augurarvi Buon San Valentino!

L’intimo di CasaGIN che sprigiona energia e benessere per il tuo corpo

CasaGIN è un giovane brand italiano, fondato nel 2017 a Padova da Daniela Prandin. Yoga, lingue e culture orientali, l’eco-friendly sono le passioni che Daniela è riuscita a ricreare nel suo brand, incrociando ‘armonia e benessere’, per uno stile di vita sostenibile e consapevole, senza mai dimenticare la cura per il proprio corpo.

Se indossando un capo firmato CasaGIN proverai un certo benessere e un’energia positiva, l’obiettivo del brand è raggiunto!

I valori di CasaGIN sono tre:

Genuino = i fornitori sono a km 0, perché ogni fase di produzione è svolta in aziende locali etiche

Innovativo = andare oltre, esplorare, con l’obiettivo di limitare l’inquinamento e gli sprechi

Naturale = tutti i filati derivano da tessuti naturali, realizzati secondo procedimenti ecosostenibili

… perché al centro c’è la persona!

E infatti non è un caso che il brand ha esordito con l’ ‘intimo’, che entra in contatto con la pelle e con le parti più delicate del nostro corpo. Le collezioni donna, uomo e bambino non sono stagionali ma durano nel tempo, allontanandosi dalla logica del fast fashion e dell’ “usa e getta”, per offrire al cliente un prodotto qualitativo, atossico, duraturo e riutilizzabile nel tempo.

Tutti i prodotti sono 100% Made in Italy, realizzati con filati di fibre vegetali biodegradabili di legno di faggio e foglia di eucalipto delicate sulla pelle e sicure per l’ambiente. E’ stata inoltre eliminata la plastica, ridotto al minimo l’utilizzo della carta e studiato modalità di riutilizzo dell’intero packaging. E’animal friendly’, per cui tutti i capi non contengono pelliccia, piume o pelle di origine animale.

 CasaGIN, l’abbigliamento che fa stare bene! è adatto al tempo libero e allo sport, come yoga, pilates, trekking e per gli sport invernali: dalle t-shirt alle canotte, agli slip, dolcevita, leggings, joggings o calzini, prodotti da materiali morbidi, traspiranti, anallergici, resistenti e certificati OEKO-TEX®, ovvero privi di sostanze nocive alla salute. Sono altamente indicati per chi ha la pelle molto sensibile o soffre di patologie dermatologiche.

CasaGIN nasce con lo shop online e successivamente allargata anche a rivenditori autorizzati; nel sito trovi tutte le novità del brand http://www.casagin.com e altre curiosità nel living, per la tua quotidianità.

 

 

I cappelli Montegallo 100% in paglia naturale per la tua primavera estate

Nelle Marche, considerato il più importante distretto del cappello a livello italiano e internazionale, si trova Montegallo http://www.montegallo.eu/it/ con le sue creazioni rigorosamente lavorate a mano dai maestri cappellai marchigiani, facendo tesoro dei segreti di una tradizione centenaria: la lavorazione artigiana del cappello di paglia intrecciata.

I cappelli Montegallo si rivolgono a “donne cosmopolite, ricercate, appassionate e divertenti” che amano accessori unici, ma ricchi di dettagli, perché sono personalizzati. In cosa si distingue un cappello Montegallo? Per l’ ‘eleganza’, la ‘semplicità’, e per quel tocco di ‘stravaganza’ che lo rende esclusivo.

I “best seller” sono i modelli “Rossella”, “Lady Texan” e il modello “Texan fringe Saint Tropez”: tutti in paglia 100% naturale. Ciò che li distingue è la lavorazione e il design.

 

I modelli “Rossella” e “Lady Texan” sono intrecciati e cuciti a mano, con una “falda straordinaria 24 cm, morbida” nel primo modello, mentre è rigida e larga per il modello “Lady Texan”.

Il modello “Saint Tropez” invece ha il cinturino in cuoio, una falda, con frange, medio larga, semirigida e con ferretto modellabile

 

 

 

 

 

 

 

A voi, alcune creazioni SS19 di Montegallo!

 

Flavia Amato ci racconta la sua linea all green firmata Malìa Lab

Malìa Lab è “un nuovo modo di vivere e pensare la moda” orientata al ‘biologico’, al ‘naturale’, con ‘manifattura artigianale’. Malìa è una giovane startup innovativa che si sta affermando nel Made in Italy.

Glamour2.0 ha avuto il piacere di intervistare Flavia Amato, l’ideatrice del brand nonché stilista e modellista, per conoscere meglio chi è, i suoi progetti, e altre curiosità!  

Flavia, puoi raccontarci come nasce il brand? “Tutto ha avuto inizio nelle Marche, dove ho frequentato il corso promosso da ISTAO (Istituto Adriano Olivetti), finalizzato allo sviluppo di startup innovative. Ritornata in Calabria, la mia terra, ho sviluppato il progetto che ho maturato durante questo corso, inaugurando nel maggio del 2016 il mio atelier di moda biologica, Malìa. Finalmente il mio sogno realizzato! E’ stato un traguardo non facile da raggiungere. La creazione di una linea all green è frutto dell’incrocio tra due mie grandi passioni: la ‘moda’ e la ‘cura del corpo’. La passione per la moda è genetica e fa parte di me: sono cresciuta guardando mia mamma e mia nonna cucire e con i racconti dello zio che era rinomato sarto, emigrato con successo nel Canada per le sue qualità. L’altra passione è per i cosmetici naturali, che in età adolescenziale era più una necessità per evitare sgradite reazioni a eccipienti sintetici dei prodotti commerciali. Una necessità che mi ha portato a studiare e applicarmi nell’arte, quella che in gergo comune si chiama “spignatto”, ossia nella produzione artigianale di cosmetici con ricette studiate per evitare additivi chimici ed eccipienti artificiali ma derivati dalla natura. I miei studi e il know how acquisito mi hanno sempre portato a considerare il Made in Italy come il nostro ‘cavallo di battaglia’, ma quando poi ho iniziato lavori di stage in rinomate aziende del settore abbigliamento mi sono trovata di fronte a una realtà dove la ‘qualità’ e la ‘cura per il processo produttivo’ erano valori spesso sottovalutati. Ed è così che ho iniziato a pensare che potevo contribuire a diffondere un concetto di moda più genuina, sana, più attenta a ciò che si realizza e a come lo si realizza. Un nuovo modo di vedere la moda’ secondo la logica ‘comprare meno, ma bene!’ E quindi un guardaroba che si contraddistingua nei dettagli, nei tessuti, nel processo rispettoso per l’ambiente e per l proprio corpo”.

Quando Flavia mi dici “curare il proprio corpo” cosa intendi esattamente? “Spesso si tende a trascurare o per lo meno si dedica meno attenzione alla cura della pelle: tenere a contatto la superficie cutanea a materiali trattati con elementi chimici irritanti è potenzialmente dannoso. I tessuti biologici certificati garantiscono una qualità dei filati migliore perché controllata e la produzione è realizzata senza impiegare additivi e sostanze pericolose per il benessere del nostro corpo”.

Quali sono per te gli elementi che caratterizzano una linea ‘all green’? Attenzione per l’ambiente e per il corpo, recupero dell’artigianalità e di tessuti secondo la tradizione ma innovandoli. Devo ammettere che l’idea di creare capi con tessuti biologici non è originale in sé, in quanto già da anni, diverse imprese hanno iniziato un percorso simile. Tuttavia, l’idea di coniugare uno stile ricercato, mai banale, più glamour, è un’idea innovativa, soprattutto se pensato per la quotidianità”.

A cosa ti ispiri quando crei? “A me stessa! Quando disegno una collezione sono sempre elettrizzata. E’ un vortice di emozioni, voglia, desiderio, ansia, meraviglia, sogno, speranza, che si alternano durante la fase di progettazione. La prima fonte di ispirazione quindi sono le linee che si creano nella mia immaginazione, capi che vorrei indossare o che mi piacerebbe creare per me. A volte vedo i campioni dei tessuti biologici e mi viene in mente cosa indosserei con quella nuance partecipando ad una festa, a un aperitivo o a una cena. La campionatura del tessuto ha sicuramente un ruolo importante, se non fondamentale, nella scelta del design. Toccando e saggiando le qualità del filato, la malleabilità, il grado di tensione, riesco ad immaginare quale forma e su quali linee principali possano svilupparsi i capi che andrò a realizzare e con quel particolare tipo di fibra. E come in tutte le espressioni artistiche, anche nella moda è fondamentale uno studio storico alla base, che ti permette di recuperare linee passate, rinnovandole, per essere di tendenza e al passo coi tempi”.

C’è un periodo della moda che più ti piace? “Le mie ispirazioni di stile sono da sempre legate agli anni sessanta e settanta. È una moda garbata, estremamente elegante, una moda che mi rispecchia e che amo rivisitare con i miei capi. Il bon ton, la sensualità femminile, di una donna che ama vestirsi bene, essere elegante e raffinata. Sono comunque sempre aperta a fare nuove esperienze che mi consentono di completare e arricchire il mio bagaglio conoscitivo. La produzione di un capo è un processo molto intimo, a volte dura per giorni, e non si interrompe finché non arrivo materialmente all’esecuzione e alla confezione del prototipo”.

Sei giovane, così come è giovane il tuo brand: quali sono i tuoi progetti futuri? “I miei progetti sono ambiziosi e dai traguardi non facili da raggiungere, ma d’altronde nella vita niente è facile! Sono ottimista di natura e fermamente convinta che se desideri qualcosa e se ti applichi, alla fine sarai ripagato. Io sono fiduciosa che la sostenibilità, anche nel mondo della moda, da scelta radical chic diventerà un ‘modello’ da seguire. Il primo obiettivo che mi pongo è quindi diffondere il marchio Malìa affinché diventi un brand di riferimento nella moda biologica. Nel far ciò è importante sensibilizzare il pubblico e farlo avvicinare a questo ‘mondo’. In fin dei conti, noi stessi siamo il mercato. Noi siamo la domanda e se la domanda cambia, il mercato si adatterà di conseguenza. Ben venga il ritorno alla qualità e al piacere di acquistare un capo realizzato rispettando alcuni principi e con materiali adeguati. ‘Malìa Lab’ non è solo un successo personale ma è anche il successo di un’idea. Il mio obiettivo a lungo termine è quello di creare una filiera regionale. Mi spiego. La Calabria è una regione abbandonata non solo dallo Stato ma anche dai propri cittadini. I terreni sono incolti e rimangono tali per tutta la stagione. Puntare sul settore primario, incentivando la produzione autoctona dei filati, per avere una fibra regionale a Km0, favorirebbe la creazione di posti di lavoro. Inoltre le scuole e le università potrebbero essere coinvolte in questo progetto: le scuole, per insegnare alle giovani generazioni il rispetto all’ambiente e per far scoprire loro la bellezza del ‘creare con le proprie mani’; con le università si potrebbero progettare fibre innovative, dagli scarti dei processi produttivi o dalle piante del territorio. Oltre a tutto questo, mi piacerebbe bandire un contest, per far emergere annualmente una/o stilista calabrese con l’opportunità quindi di presentare nuovi capi utilizzando i tessuti dell’atelier Malìa. Sai quanto interesse genererebbe! Sarebbe una crescita della comunità a 360°, perché è proprio quello che serve; il turismo non basta in quanto, a causa della carenza di servizi, si concentra solo nei mesi estivi di luglio ed agosto. Non penso di riuscire a cambiare tutto da sola, ma sono tante le piccole realtà regionali impegnate nella sostenibilità che potrebbero dare un contributo. Bisognerebbe avere il coraggio di ‘fare rete’, che è più facile a dirsi che a farsi, ma che beneficerebbe tutti”.

In sintesi, quindi, quali sono i valori del brand? Sostenibilità, etica, rispetto, recupero, innovazione sono i valori cardini del progetto Malia Lab: dare risalto al tessuto naturale, studiando forme eleganti e un design accattivante. Un guardaroba eco-etico che abbracci ogni stagione coniugando stile, passione e salute”.

Flavia, a che tipo di donna pensi quando crei? “Più volte mi sono posta questa domanda quando ancora progettavo il mio atelier…ma chi è il ‘cliente tipo’ di Malìa? Di fatto non c’è un ‘cliente tipo’ perché la mia linea soddisfa diverse esigenze e gusti diversi. Per il momento mi concentro sulla moda femminile, ma in futuro – anche questo rientra tra i miei ‘progetti’ – spero di sviluppare la linea bambino e la linea uomo, perché la moda sostenibile non è solo femminile! I miei capi sono pensati per donne di ogni età, purché ami vestirsi con gusto e dallo stile ricercato, senza essere appariscente o troppo vistosa. Lo stile che si associa alla parola moda biologica è quello delle “poche pretese”. Di fatto la moda biologica è associata ad un ‘sacco di juta’. Io ho cercato di dare uno stile e un taglio diverso. Di fatto, da capo “radical chic”, ristretto ad una nicchia di pochi “eletti” del fashion o dello stile sostenibile, si è rivelato un tipo di abbigliamento versatile, che attrae non solo le persone che sono attente a ciò che indossano, ma anche coloro che apprezzano la qualità del design, della confezione, l’artigianalità del prodotto, dell’abito su misura.

Sapresti descrivermi in tre aggettivi la tua collezione A/I? “Tre aggettivi sono pochi! Ma considerato che le collezioni Malìa hanno come filo conduttore la ‘sostenibilità’, l’ ‘artigianalità’, il ‘comfort’ e l’ ‘eleganza’, ti lancio tre aggettivi, corrispondenti ai tre colori base della collezione: il blu, il verde ed il marrone, che tingono di emozione il bamboo, la lana ed il cotone. I colori sono il bello della vita, arricchiscono gli oggetti, comunicano sensazioni e influiscono sullo stato d’animo. Il blu nella tonalità indaco, raffinato e sensuale, dalle sfumature violacee, è abbinabile anche al nero, per outfit sofisticati e di classe. Il gioco dei filati di lana con sfumature salvia, smeraldo e bianco, si fondono in una trama elegante, che arricchiscono i modelli e alleggeriscono la tonalità del verde, donando al capo uno stile senza tempo. L’arancione ed il marrone si fondono su una base nera per creare un caldo ruggine, una sfumatura che ci trasmette una sensazione di tepore e morbidezza, donando l’idea di un caldo abbraccio che ci riscalda. Su questi tre tessuti abbiamo modellato la maggior parte delle creazioni, partendo dal filato, dalla sua particolare colorazione, cercando di disegnare i modelli che siano in grado di dare la sensazione descritta. Tutto il design, come sempre, è filtrato attraverso i principi basilari del brand: la funzionalità, lo stile ed il comfort. Sono capi disegnati per ogni momento della nostra giornata, lavorativo o tempo libero, cercando di sfruttare al massimo le qualità e le peculiarità del filato, per renderlo quanto più confortevole. Se indossando i capi della collezione avrete le stesse sensazioni che ho descritto, avremo raggiunto il nostro scopo! E’ un guardaroba polivalente, per una donna che ama distinguersi con gusto, consapevole di indossare tessuti di qualità, e quindi preziosi, che solo i filati naturali possono dare”.

Cosa significa per Flavia essere ‘glamour’? “Letteralmente glamour significa ‘eleganza’, ‘sensualità’, ‘fascino’, ma assume poi diverse sfaccettature in base a come pensi ed intendi intimamente queste tre nozioni. La mia fonte di ispirazione è la stilista Coco Chanel, icona di stile ed eleganza. Coco Chanel era ed è il glamour. Una caratteristica che distingue il glamour dall’essere un semplice sinonimo di eleganza è la capacità di resistere allo scorrere del tempo. Creazioni eleganti e senza tempo sono glamour! E Coco Chanel rispecchia questo: uno stile che non muore mai, sempre attuale, sempre piacevole, sempre di classe. Una sua frase di Coco Chanel che cito con piacere è:

“La semplicità è la nota fondamentale di ogni vera eleganza”

Direi che nessuna frase possa riassumere meglio ciò che intendo per glamour. Per me l’eleganza è nella semplicità, ovvero dettagli e linee garbate, pulite, essenziali, che non sfocino nel ‘barocco’ e nel ‘volgare’, ma uno stile raffinato, il gusto di apparire facendosi desiderare”.

Non ci rimane che ringraziarti Flavia Amato per il tempo che ci hai dedicato nel raccontarti e nel raccontare il tuo brand. A Glamour 2.0 non rimane che continuare a seguirti nel tuo percorso di crescita, scoprendo le novità delle tue creazioni, e augurarti il meglio per i tuoi progetti futuri, incoraggiandoti a continuare a ‘creare’ coerentemente ai valori che il brand porta avanti.

 

Pitti Immagine Uomo 95 is coming! The global headquaters for fashion & lifestyle

Pitti Immagine Uomo, dall’8 all’11 gennaio, è l’appuntamento da non perdere perché ogni edizione presenta grandi nomi conosciuti nel fashion design ma anche brand emergenti, nazionali e internazionali. La location invece è una costante: la Fortezza da Basso, a Firenze.

Sono tanti gli eventi speciali di questa edizione e Glamour 2.0 te ne segnala alcuni, ma ti invita ad andare sul sito della manifestazione http://www.pittimmagine.com/corporate.html per consultare il programma dettagliato!

Alcuni degli eventi speciali di questa edizione:

Y/PROJECT, Menswear guest designer – Il designer belga Glenn Martens, direttore creativo di Y/PROJECT – vincitore lo scorso anno del prestigioso Andam Fashion Award – presenta la nuova collezione uomo FW2019/2020 in uno speciale fashion show, oggi, mercoledì 9 gennaio alle ore 18.00, nella splendida location del Chiostro Grande del Complesso di Santa Maria Novella.

Aldo Maria Camillo, Pitti Italics Special Event – Fondazione Pitti Immagine Discovery invita Aldo Maria Camillo per l’esordio assoluto del brand che porta il suo nome: AldoMariaCamillo. Dopo un percorso professionale ricco di prestigiose collaborazioni, da Ermenegildo Zegna a Valentino, da Cerruti a Berluti, il designer italiano presenta con una sfilata – giovedì 10 gennaio alle ore 17.00, allo Spazio Alcatraz della Stazione Leopolda – la sua prima collezione, concepita come un ideale guardaroba dell’uomo moderno.

 Gli eventi al Dogana hub:

Art-Meets-Fashion: il progetto speciale firmato Haculla – Haculla, brand ispirato dal lavoro dell’artista di strada Harif Guzman e ideato dal direttore creativo Jon Koon, sarà protagonista di un progetto-evento capace di coniugare arte e moda negli spazi della Dogana. Un’installazione artistica dedicata alla continua evoluzione della street art newyorchese e alla sperimentazione di materiali innovativi. E poi il fashion show della collezione FW 2019 – giovedì 10 gennaio – nella quale Koon riflette sull’evoluzione di Guzman come artista. Haculla presenterà anche una speciale capsule collection all’interno della sezione luxury street style unconventional alla Fortezza da Basso.

Concept Korea presenta la sfilata di Beyond Closet – Grazie a una nuova collaborazione con KOCCA – Korea Creative Content Agency – Pitti Immagine Uomo accende i riflettori sui più interessanti brand dalla Corea del Sud. A questa edizione, oggi, 9 gennaio, alla Dogana, sfilerà la collezione di Beyond Closet.

Inside / Outside

Pitti Uomo non è solo alla Fortezza, ma coinvolge la città fiorentina attraverso installazioni-evento o spazi dal layout sempre più interattivi e scenografici, oltre che a spazi-satellite esterni e vicini alla Fortezza, ideali per il lancio di capsule e progetti specifici. Tra questi, Glamour 2.0 ti segnala:

Woolrich – Alla Sala Ottagonale, Woolrich ti invita a un’immersione nell’universo stilistico del brand; un’installazione evento, con un focus sul freddo e sulla performance, che è anche una modalità innovativa di interpretare lo spazio espositivo.

Diadora – brand affermato worldwide per le sue collezioni sport e lifestyle, Diadora rende omaggio ai suoi 70 anni attraverso l’arte contemporanea con l’esposizione It Plays Something Else. La mostra, inaugurata martedì 8 gennaio alle ore 22.00 alla Stazione Leopolda, si sviluppa intorno all’idea di ‘velocità’ come elemento comune agli sport di cui il marchio è stato punto di riferimento negli ultimi settant’anni.

Ecoalf: #BecausetherisnoplanetB mercoledì 9 gennaio alle ore 16.30 presso la Limonaia di Villa Vittoria, Ecoalf, azienda pioniera del fashion sostenibile, presenta la capsule made in Italy creata con materiali sostenibili e riciclati da un lavoro a quattro mani di Ana Gimeno e l’eco-designer Tiziano Guardini. Una capsule urbana e genderless, basata su lana, cotone, nylon e cachemire rigenerato.

Il lancio della collezione FILA Fjord giovedì 10 gennaio alle ore 18.30 a Palazzo Borghese si inaugura la piattaforma di lancio di FILA Fjord, la linea premium firmata dalla direzione creativa di Astrid Andersen che esalta la storia di FILA come espressione dello slogan The Measure of Perfection.

Special highlights di Pitti Uomo: anteprime, debutti e co-lab:

Herno presenta la collezione Herno Laminar – Sartorial Engineering all’interno di uno spazio espositivo dedicato in Fortezza. Una evoluzione della linea Herno Laminar, di grande successo internazionale, lanciata nel 2012 proprio a Pitti Uomo.

Barbour festeggia 125 anni! A Pitti Uomo, una grande zona di WP Area sarà dedicata a questo brand, che lancia una capsule collection in collaborazione con il designer Daiki Suzuki: una collezione di capi iconici rivisitati ad hoc e una nuova linea per le temperature più rigide.

Allegri svela a Pitti Uomo la nuova collaborazione con Cottweiler, il brand inglese disegnato da Ben Cottrell e Matthew Dainty. Nasce Cottweiler for Allegri: heritage e design moderno si uniscono in una capsule di dieci raincoat molto speciali.

John Varvatos Enterprises, lifestyle brand globale, per la stagione AW19 mostra la nuova collezione attraverso una speciale installazione allo Spazio dello Sprone.

JOOP! brand tedesco high profile, sinonimo di stile e di qualità dall’imprinting contemporaneo, presenta la collezione AW19 Urban Ambassadors e la Jeans Capsule Collection Re-Invent – 1988 Original.

Rewoolution presenta la linea activewear che rivoluziona l’abbigliamento tecnico per lo sport e il tempo libero. Collezione di capi altamente performanti e sostenibili realizzati nel rispetto degli animali e dell’ambiente, Rewoolution si rivolge agli sportivi, agli amanti dell’outdoor, ma anche a chi vive la città con dinamismo.

Aeance lancia la Collezione 03, co-lab con il famoso designer industriale Konstantin Grcic. Una proposta ready-to-wear sviluppata con tecno materiali esclusivi e tecniche innovative, che combina i capi iconici Aeance con una serie di pezzi sartoriali. L’approccio eco-sostenibile è all’avanguardia: per il 96% i tessuti sono riciclati, naturali, biodegradabili o su base biologica.

Les Hommes Group lancia due importanti progetti: la nuova linea contemporary Lhu Urban, dall’anima metropolitana, e la nuova collaborazione con un brand iconico dello sport come “Sergio Tacchini”, da cui nasce la nuova capsule Collab Sergio Tacchini Les Hommes.

Ben Sherman, iconico marchio britannico, celebra oltre cinque decadi di shirt-making all’interno di uno spazio ai Magazzini Teatro.

Eleanor McDonald, giovane designer londinese, che si è recentemente aggiudicata un “ITS Award” e il premio della Camera Nazionale della Moda Italiana, grazie al supporto della divisione Tutorship di Pitti Immagine, presenta una speciale capsule negli spazi di Unconventional.

Progetti sui nuovi scenari del fashion design:

Guest Nation Portugal – Grazie alla collaborazione tra Fondazione Pitti Immagine Discovery e Selectiva Moda/FROM PORTUGAL, Pitti Uomo, presso lo Spazio Carra, presenta i nomi emergenti della scena creativa del Portogallo: Caiagua, Ecolã, Hugo Costa, Ideal & Co, Labuta, Nycole, Poente e Westmister.

Scandinavian Manifesto – Pitti Immagine in collaborazione con Revolver Copenaghen, presenta la seconda edizione di Scandinavian Manifesto, nello spazio Arena Strozzi: una selezione di collezioni firmate da fashion designer provenienti da Danimarca, Svezia e Norvegia, un ottimo connubio tra moda, arte e design sostenibile declinato con il gusto e le atmosfere nordiche. I nomi di questa edizione: Forét, Garment Project, Henrik Vibskov, Holzweiler, Hope, Indigofera, Klättermusen, Mfpen, Newline Halo, Norse Projects, Rue De Tokyo, Schnayderman’s, Soulland, Tonsure, Unridden, Whyred.

Tokyo Fashion Award – Grazie all’accordo tra Pitti Immagine e Tokyo Fashion Award, sono visibili in uno spazio dedicato all’interno di TOUCH!, le collezioni di 6 brand emergenti dal Giappone selezionati da una giuria prestigiosa. I nomi: Anei, Cinoh, Jieda, Nobuyuki Matsui, Postelegant, Rainmaker.

The Japanese White Leather Project – Sempre a Touch!, quattro designer giapponesi, Satoshi Ezaki, Kozaburo Akasaka, Ryuki Yamaka, Ryo Midorikawa – rispettivamente designer dei brand: Ed Robert Judson, Kozaburo, Mary Al Terna e Midorikawa Ryo – specializzati nella lavorazione artigianale della pelle bianca – una tecnica millenaria, praticata solo nell’area di Himeji – presentano una selezione di prodotti progettati per Pitti Uomo.

The Pitti Box

Pitti Uomo è una grande “surprise box”, straordinario contenitore di idee e di novità da aprire e cambiare di stagione in stagione. Alla Fortezza da Basso, in un set design curato dal lifestyler Sergio Colantuoni, il nuovo tema The Pitti Box propone un viaggio multisensoriale “in-and-out of the box”. Nell’edizione 95 dai “box”, alla 10° edizione del Salon of Excellence,  è uscita Maria Elena Savini per la linea SaviniJewels: colori e creatività distinguono questa linea, con i suoi pezzi unici e artigianali, dove protagonista è la ceramica e dove la materia dà forma a gioielli  che suscitano emozioni, senza tempo, e che rievocano le origini pugliesi della giovane designer. E quindi la natura, il Mediterraneo, la Puglia, tradotti in un design davvero unico e delicato, leoni, fenicotteri e sinuose bestie marine, ciliegie e olive glassate di oro e di bianco, deliziosi ricci di mare puntellati d’oro, incantevoli mezzelune che riflettono i tramonti mediterranei.

Parlando di moda etica, vi segnaliamo anche Mou https://www.mou-online.com/it-it/ marchio londinese che produce calzature originali realizzate a mano in fibre naturali di qualità eccellente. Le calzature Mou sono conosciute per il loro comfort e per l’insolita sensazione di un “ritorno alla natura”: infatti etica ed ecocompatibilità sono alla base della produzione Mou.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Moda e Danza per la collezione Pre Fall di Max Mara

Max Mara si ispira all’affascinante relazione tra Rudolph Nureyev e Margot Fonteyn raccontata nel documentario ‘All The World His Stage’ di Jacqui e David Morris. La donna di Max Mara condivide la ‘determinazione rigorosa’ di questi ballerini. Dalla Fonteyn il brand si è ispirato con floaty panels di chiffon mentre da Nureyev, la sartoria maschile, trilby, un mocassino e una scarpa stringata, tutto in velluto, e uno stivale in cashmere. E ancora, t-shirt, con maniche arrotolate, annodate alla vita o a lato, con debardeurs a maglia, top, leggings a coste.

In questa collezione di Max Mara traspaiono morbidezza ed eleganza, con tutte le sfumature di alabastro, crema, polvere, rosa, lilla, rame, supportato da nero, bianco e un pizzico di rouge.

Glamour 2.0 vi presenta alcune creazioni che fanno parte di questa bellissima collezione Pre Fall Max Mara 2019

 

 

Capodanno glamour con gli accessori in oro e argento Danié Made in Sicily

Danié Made in Sicily gioca su paillettes e accessori sfavillanti per un look di Capodanno glamour, per una serata dove si può osare!

Oro e argento per brillare come una stella impreziosiscono le borse e i gioielli handcrafted firmate Danié Made in Sicily www.daniemadeinsicily.it come

la borsa Mediterraneo in lycra argento trapuntata ed ecopelliccia, manici in velluto e charm in ceramica di Caltagirone decorata in platino,

o come

la borsa Conca D’Oro in lycra dorata e ecopelliccia, manici in velluto e charms in ceramica di Caltagirone decorata oro 24k.

E per completare il tuo outfit,

orecchini Fico Oro in ceramica di Caltagirone decorata a mano

e

collana Fico Oro in argento 925 e ceramica di Caltagirone decorata oro 24k.

 

 

Masque Milano: brand innovativo nella profumeria che lancia il primo crowdfunding

Masque Milano lancia la prima campagna italiana di crowdfunding nel settore della profumeria, realizzata in collaborazione con la piattaforma 200 Crowd – 200crowd.com – che si propone di raccogliere 300.000 euro per investirli in attività di sviluppo commerciale, potenziamento del piano marketing e ampliamento dell’organico.

Ma come nasce Masque?Passioni condivise, etica professionale e joie de vivre. Amore per il bello, declinato in forme espressive complementari, a partire dalle fragranze artistiche. Anni di formazione, tra Grasse e l’Italia, al fianco di essenzieri, maîtres parfumeurs e giovani nasi” questi sono questi i presupposti che ha fatto nascere “Masque Milano”.

Masque Milano viene fondato nel 2010 grazie a Alessandro Brun, docente di Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, e Ricc­­­­­­­­­­­ardo Tedeschi, consulente di aziende del segmento luxury, i quali percepiscono una vera e propria rinascita del settore proponendo una collezione di fragranze haut de gamme create in collaborazione con alcuni tra i giovani nasi più interessanti in attività, spesso individuandone per primi le potenzialità, in un’ottica di vero talent scouting.

Masque raggiunge il break-even nel 2013 e, grazie agli investimenti in Ricerca e Sviluppo, si iscrive nel registro delle PMI innovative. Il modello industriale è tipico del settore dei Personal Luxury Goods: i direttori artistici – gli stessi fondatori – si occupano dello sviluppo della collezione, la produzione è esternalizzata presso qualificate realtà del nord-Italia e la distribuzione, selettiva, avviene attraverso contratti di esclusiva con i più prestigiosi retailer del mondo.

Nell’estate di quest’anno, attraverso un’iniziativa “Family & Friends”, Masque Milano ha completato un primo aumento di capitale che ha consentito di sviluppare un nuovo flacone personalizzato dal grande impatto visivo, destinato a interpretare in chiave ancora più esplicita lo stile del marchio.

Mancano ancora pochi giorni al termine della campagna di crowdfunding, per cui affrettati ad aderire al progetto di Masque. A questo link trovi le modalità per contribuire a raggiungere il loro obiettivo http://bit.ly/INVESTI_IN_MASQUE

Nella nostra photogallery, alcune fragranze di Masque Milano www.masquemilano.com

Lo stile di Pennyblack: moderno, sofisticato ma easy-to-wear

That’s All Folk è la capsule della collezione Autunno Inverno 2018 di Pennyblack, brand fondato nel 1978 per “soddisfare una donna moderna e sicura, che cerca uno stile sofisticato ma easy-to-wear, materiali raffinati e finiture accurate”.

In questa capsule collection si ritrovano i codici dell’heritage di Pennyblack, ovvero il classico stile Brtitish ma sempre attuale grazie a un percorso di rinnovamento fatto di nuove forme e volumi e con twist tutto folk che non passerà inosservato.

E’ una capsule collection che ci fa riscoprire il legame con la natura, che ci riporta ai rivoluzionari anni ‘70 con giochi di proporzioni e sovrapposizioni per un nuovo stile casual e rilassato. Micro fiori bohémienne, tessuti fluidi e leggeri, velluto liscio o a costine sono alcune delle caratteristiche di That’s All Folk. I colori si fanno più grintosi: amaranto, giallo ocra, cammello e marrone bruciato.

Prima di accorrere sul sito http://www.pennyblack.com  per scoprire le novità della collezione Pennyblack, soffermati sulla nostra photogallery!

I tre modelli di jeans per il tuo inverno firmati Milena Andrade

Comodo, adatto a tutte le occasioni se abbinato nel modo giusto … di quale capo stiamo parlando? Del jeans naturalmente, irrinunciabile anche d’inverno!

Milena Andrade, designer brasiliana https://bit.ly/2MwYSoU la regina del denim, ci propone tre modelli molto interessanti.

Modello Camilla in cui è presente il tema del riciclo, sempre molto caro alla Maison, che rivitalizza tessuti di precedenti collezioni. E’ un modello che contiene all’interno del tessuto anche gli oligominerali per rendere più bella la nostra pelle. L’inserto in tessuto riciclato gli regala un allure sofisticata e molto femminile.

Modello Jak Joy dove il colore bianco è protagonista perché significa rinascita, perché slancia, perché fa risplendere la pelle. Versatile, dall’effetto raffinato e luminoso grazie ai preziosi dettagli ricamati e dal taglio push up. Effetto shining per una sfida cromatica contro l’inverno.

Modello Anne è il jeans che non può mai mancare nel tuo armadio; è il jeans a zampa, scampanato, largo, larghissimo, ma elasticizzato che Milena Andrade ha impreziosito con frange sul dorso. Il taglio push ne completa il fit a regola d’arte.

 

 

 

 

 

 

 

E tu quale modello preferisci?

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