Una camicia bianca per Balossa: il must have per la prossima estate 2020

… e siccome Glamour 2.0 pensa già alla prossima stagione SS2020, oggi cara lettrice ti parliamo della camicia da uomo proposta dal brand Balossa, fondato da Indra Kaffemanaite, nata e cresciuta in Lituania negli anni dell’Unione Sovietica. Quando Indra si trasferisce in Italia, frequenta uno dei più noti istituti per modellisti: quello di Carlo Secoli a Milano. Poi un anno di Fashion Service, sviluppando campionari per i grandi nomi della moda, come Iceberg, Maurizio Pecoraro, Giambattista Valli e molti altri. Tante esperienze quindi che l’hanno portata a diventare una designer professionale.

Balossa www.balossashirt.com inizia con una sfilata a Lugano il 16 agosto 2014 per poi debuttare nella Fashion Trade Show White di Milano il febbraio del 2015, in occasione della quale è stato consegnato a Indra Kaffemanaite il prestigioso premio Inside White Award come ‘miglior brand emergente’. Dopo soli tre anni l’Azienda conta circa duecento rivenditori di alto livello in tutto il mondo.

Per la stagione SS2020 Indra Kaffemanite reinterpreta la camicia da uomo e la propone in versione sexy, esprimendo per chi la indossa un mix di sensualità e di ironia. Detta le regole anche su come indossarla: fuori dai pantaloni, rimborsandola davanti, con frasi d’amore sulle maniche delle camicie.

Quella di Balossa è una linea che indica purezza, femminilità a 360°, mostrata senza pudore, per una nuova donna, moderna, contemporanea, esaltante.

“I miei capi sono diventati iconici, basilari, unici, le mia donna ideale ha imparato, non solo a vestirsi, ma ad interpretare la moda, servirsi della moda, usare la moda per conquistare maggiore attenzione e diventare protagonista. Ma il mio è un progetto sociale, infatti porto avanti nella produzione, da tempo, una grande attenzione al tessuto, particolarmente al cotone, fibra che si trova dovunque, dalla biancheria di casa ai tessuti per l’abbigliamento, io uso rigorosamente cotone organico, selezionato per processi attenti all’ambiente, secondo i principi Detox di Greenpeace, i tessuti non vengono trattati chimicamente nel processo di fabbricazione, e rappresentano un segno consapevole e responsabile di solidarietà per il mondo che ci circonda!” (Indra Kaffemanaite)

Per te, un assaggio di quello che sarà il must have della prossima stagione!

Crediti PH: Ivailo Stanev – Alvarez, vincitore del Premio fotografico Black and White 2018 a Praga

Dalla plastica al tessuto: scegli il tuo beachwear style di Ecoalf

Ecoalf è nato nel 2009 ed è un brand che punta tutto sulla sostenibiità! Grazie infatti a tecnologie d’avanguardia Ecoalf propone abbigliamento e accessori realizzati interamente con materiali riciclatiJavier Goyeneche, Presidente e fondatore del brand, ha pensato alle generazioni future e al mondo che lasceremo alla prossima generazione.

Nasce anche la Fondazione Ecoalf, un’organizzazione senza scopo di lucro, il cui “obiettivo principale è promuovere il recupero dei rifiuti, al fine di riciclarli, per evitare il loro impatto nocivo sull’ambiente, attraverso lo sviluppo e l’applicazione di nuove conoscenze scientifiche e tecnologiche” https://ecoalf.com/en/

Il primo grande progetto della Fondazione Ecoalf è Upcycling the Oceans, che ha avuto origine nel Mediterraneo (2015), con l’obiettivo di ripulire gli oceani dai rifiuti di plastica, per dare loro una ‘nuova vita’, attraverso l’economia circolare. Oggi la Fondazione coordina Upcycling the Oceans Spain con “Ecoembes” e Upcycling the Oceans Thailand con il supporto di “PTT Global Chemical” e del Governo della Thailandia. La Fondazione mira a replicare questo progetto in altre parti del mondo e perciò partecipa ad altre iniziative che interessano non solo la gestione dei rifiuti ma anche l’educazione ambientale e la ricerca e sviluppo.

Nell’ottobre 2016 la Fondazione Ecoalf ha avviato il progetto Upcycling the Oceans in Tailandia, con il supporto della “Tourism Authority of Thailand” e della società “PTT Global Chemical Public”. Sono tanti gli obiettivi che questo progetto si pone; tra questi, l’aver individuato diverse aziende locali con cui svolgere il processo di trasformazione dei rifiuti in tessuti.

Tra la collezione thailandese, Glamour2.0 ti mostra le comode sneakers e la  washbag, molto utili per le tue giornate estive.

Se vuoi contattare la Fondazione Ecoalf, o vuoi altre informazioni sui loro progetti, puoi andare sul sito https://ecoalf.com/en/

Arriva l’estate per Pomandère

Non è la prima volta che parliamo del brand Pomandère. Ci piace la sua filosofia:

“voglia di diventare grandi senza strafare, entusiasmo e fiducia in un prodotto che sa raccontarsi e imporsi da solo” (www.pomandere.com)

Se scegli un capo Pomandère scegli il comfort e la femminilità, senza troppo eccedere o essere provocante. I tessuti si caratterizzano per essere naturali e dalla lavorazione accurata. Il suo pezzo forte rimane la camicia maschile rivisitata, per poi arrivare al capo spalla, gonne e pantaloni, fino agli accessori.

Anche la collezione SS19 rispecchia il carattere sobrio ma elegante del brand. E Glamour2.0 ha scelto per te alcuni dei suoi modelli.

La rivoluzione tessile di Rifò Lab nel distretto pratese.

Oggi vi presentiamo Rifò Lab, brand emergente del distretto pratese, in un’area in cui da qualche tempo si sta investendo sempre più nella ‘sostenibilità’.

Rifò Lab nasce per creare “sinergia fra tecnologia, impegno sociale e rispetto per l’ambiente ponendo l’attenzione su un design elegante e classico, qualità e cura per i dettagli” (www.rifo-lab.com).

La sua mission è molto attuale perché si sposa con il movimento globale sul clima. Infatti il brand si caratterizza da sempre per:

la sua maglia rigenerata 97% cashmere e 3% lana che viene ‘calata’ “per intero e cucita senza alcun genere di taglio”, mantenendo le caratteristiche della lavorazione artigianale per garantire capi di pregio, con uno scarto davvero minimo;

le sue t-shirt prodotte con un 1kg di scarti di cotone e 4-5 bottigliette di plastica, con soli 30 litri d’acqua contro i 2700 litri e i tantissimi pesticidi del cotone vergine utilizzato dalle industrie tessili.

Tutto il processo di riciclo è cerficato GRS (Global Recycling Standard), promosso da textile exchange, e i prodotti utilizzati sono del distretto tessile di Prato, nel raggio di 30km.

Glamour 2.0 ha incontrato Niccolò Cipriani, fondatore del brand insieme a Clarissa Checchi.

Niccolò, può raccontarci come nasce il brand? “Il brand nasce dalla mia recente esperienza di lavoro in Vietnam dove ho potuto constatare con i miei occhi il problema della sovrapproduzione che grava sul settore dell’abbigliamento. Le strade di Hanoi sono piene di negozi dal nome “Made in Vietnam” che vendono tutti capi di abbigliamento prodotti in Vietnam, esportati in Occidente, non venduti in Europa e rispediti in Vietnam per non abbassare i prezzi del mercato occidentale. Una volta non venduti, questi indumenti vengono direttamente gettati in discarica o in un inceneritore. Nell’industria tessile si produce molto di più di quanto venga consumato. Così ho pensato di riprendere la tradizione pratese del rigenerare tessuti, riciclare i vestiti che vengono scartati, per rifarci un nuovo filato”.

A chi si rivolge il brand? “Si rivolge a tutti coloro che cercano un’alternativa alle tradizionali catene di abbigliamento… che cercano un prodotto sostenibile a un prezzo accessibile, per tutti. Sono capi senza tempo, che tutti possono indossare, in qualsiasi stagione e momento”.

Cosa significa ‘moda sostenibile’ per Rifò Lab? “Per noi moda sostenibile significa utilizzare materiali riciclati e riciclabili, realizzare prodotti nel nostro territorio, a Prato, e incentivare un consumo razionale volto a coprire effettive necessità”.

Cosa significa ‘essere glamour’? “I nostri capi sono di qualità, sostenibili, responsabili. Per noi essere glamour significa quindi essere alla moda, sempre, ogni stagione, ogni periodo, ogni momento”.

Ci puoi anticipare quali sono i vostri progetti futuri? “Ci piacerebbe presto allargare la nostra raccolta di capi usati anche ai jeans e al cotone. Ci stiamo lavorando e speriamo presto di essere pronti a lanciarla”.

Grazie a Niccolò Cipriani per averci dedicato del tempo … noi, incrociamo le dita per voi!

E se volte conoscere più da vicino questo brand vi consigliamo di visitare il loro stand alla Mostra dell’Artigianato a Firenze dal 25 aprile al 1 maggio.

 

 

Lorena Antoniazzi: dalle nuove aperture di Cannes e Mosca ai progetti di formazione inhouse

Lorena Antoniazzi, brand umbro, della Sterne International SpA, nato nel 1993 come linea di maglieria in cachemire, ha sviluppato negli anni un proprio total look e “continua la sua evoluzione in ricerca e sperimentazione delle più esclusive tecniche di filato”.

Nell’ultimo anno il brand ha incrementato in maniera significativa il suo volume d’affari del +40%, grazie anche ad una maggiore presenza all’estero, in particolare nei mercati asiatici, nella cosmopolita Mosca, a Ibiza , fino a Cannes, dove Lorena Antoniazzi ha inaugurato lo scorso gennaio una boutique monomarca, proponendo uno stile casual chic. La nuova boutique si estende su una superficie di circa 100 mq ed è posizionata all’altezza del numero 23, Rue des États-Unis, a pochi metri dalla Croisette, una delle strade più visitate dal pubblico internazionale.

Lorena Antoniazzi è conosciuta per la sua produzione avanguardistica eco-sostenibile e per mantenere viva l’alta tecnica di filatura e tessitura che fanno parte dei c.d. “mestieri eccellenti”. E’ proprio da questa attenzione per gli aspetti più etici, per le risorse umane e per lo sviluppo di un lavoro radicato nel territorio che Lorena Antoniazzi promuove a partire da febbraio un nuovo progetto di formazione dedicato alle giovani maglieriste. Gli aspiranti nuovi professionisti iscritti, verranno affiancate da tutor-senior specializzati, con la possibile apertura di unità lavorative in azienda al termine del loro tirocinio formativo.

Con questo progetto, si conferma la politica del brand nel sostenere e valorizzare i giovani, considerati come preziose risorse e nuovi talenti del territorio umbro.

Nella nostra photogallery, la nuova boutique a Cannes http://www.lorenaantoniazzi.it

Attenta, particolare, pulita nelle linee: l’ultima collezione Marisé Perusia

Parigi e Londra puntano ormai alla moda sostenibile spingendo i brand ad essere più attenti all’impatto ambientale. E in Italia? Anche nel nostro Paese si comincia a percepire la moda sostenibile non più ‘di nicchia’ e Glamour 2.0 è nato con l’intento di raccontare la storia di questi brand che, senza rinunciare alla femminilità, realizzano capi che non passano mai di moda.

Oggi conosciamo Marisé Perusia, giovane brand, fondato nel 2016 da Roberto e Marisa, dopo anni di esperienza nel mondo della moda. Glamour 2.0 li ha intervistati, scoprendo una realtà molto interessante, localizzata in un posto naturalistico bellissimo. Marisé Perusia incorpora il concetto di moda sostenibile utilizzando fibre naturali, come bambù, cotone biologico, canapa, seta ahimsa e lenpur, che rispettano non solo l’ambiente ma anche il nostro corpo.

Roberto e Marisa, potete raccontarci come nasce il brand e a cosa si ispira per le creazioni? “Quest’avventura è iniziata trent’anni fa come fashionisti per importanti brand italiani, ma il nostro desiderio più grande era quello di creare un qualcosa di nostro, un marchio che potesse essere riconoscibile. Abitando in prossimità del Parco Nazionale del Trasimeno ci è venuto naturale l’aver pensato a un brand che rispettasse la natura utilizzando tessuti e materiali ecosostenibili”.

Quali sono i vostri valori? “La nostra mission è contribuire, se pur nel nostro piccolo, a diffondere il concetto di moda sostenibile per uscire dalla logica dell’ ‘essere di nicchia’ e far acquisire una consapevolezza e responsabilità collettiva. Qualche passo in avanti in Italia si sta facendo: infatti notiamo con piacere una maggiore sensibilità al tema della sostenibilità nel campo della moda e non solo, e ciò grazie al ruolo e all’attenzione che stanno ponendo i media su questo tema”.

Sapreste descrivermi con tre aggettivi l’ultima collezione firmata Marisé Perusia? “Attenta, particolare, pulita. Pur conservando in parte quelle linee che ci hanno sempre identificato, l’ultima collezione si distingue dalle precedenti per forma e colore: abbiamo ad esempio ridotto le linee asimmetriche, che in questa collezione sono meno abbondanti”.

Come interpretate il concetto di ‘glamour’? “Per Marisé Perusia ‘essere glamour’ non significa tanto seguire le ultime tendenze di moda, quanto avere una propria filosofia e un proprio stile di vita che ci rendono unici”.

Marisé Perusia si rivolge a “donne dinamiche, decise ma al contempo eleganti e casual” … è per tutte noi che ci vogliamo bene, che vogliamo bene al nostro corpo, indossando capi ipoallergenici senza trascurare la nostra femminilità.

Nella nostra photogallery alcune delle creazioni dell’ultima collezione, ma ti invitiamo a visitare il sito www.mariseperusia.it dove potrai scoprirai il mondo Marisé Perusia!

Emilio Cavallini e Opus Ballet Dance School per presentare la collezione SS19

Emilio Cavallini, simbolo di “creatività e tecnologia per uno stile inconfondibile”, rigorosamente Made in Italy, riesce a stupirci ogni stagione!

A conferma della capacità di questo brand a unire arte e moda, per la prossima, e ormai imminente, primavera estate Emilio Cavallini collabora con Opus Ballet Dance School di Firenze per presentare la sua nuova collezione che offre come sempre una ricca gamma di calze, collant, leggings, gambaletti, calzini ed abbigliamento seamless.

“Obiettivo di Emilio Cavallini è quello di fare del collant non più un semplice indumento di biancheria intima, ma un accessorio che accompagna e rende unico il più semplice degli abiti” … e devo dire che ci riesce bene!!!

http://www.emiliocavallini.com sul sito del brand scoprirai tutti i dettagli, nel nostro blog puoi già dare un’occhiata alla collezione SS19

 

 

 

 

Bags and shoes per il tuo San Valentino!

… proseguiamo con i nostri consigli per un’idea regalo per San Valentino, proponendovi la passione e l’amore che i due brand Danié Made in Sicily e Le Gabrielle shoes riescono a trasmettere con le loro creazioni e quindi adatti per questo giorno particolare.

Danié Made in Sicily propone una coffa in pizzo e cotone con secchi e decori in metallo dorato, nappina dorata con cristalli e charms in ceramica di Caltagirone decorato oro 24k www.daniemadeinsicily.it

Le Gabrielle invece propone degli zoccoli Ecate, in pelle di vitello e cavallino, con ornamenti in argento placati oro; le stelle ed il cuore sono dipinti a mano con colori ecologici. Sempre per Le Gabrielle, interessante è la linea Morgana: una collezione magica, interpretata proprio dalla “sinuosità della pantera” che, per le sue caratteristiche – pelliccia nera e occhi penetranti, uniti dal portamento – diventa simbolo di una donna ammaliante e seduttrice. Gli zoccoli Le Gabrielle Morgana sono realizzati in legno di tiglio e pelle; i disegni sono dipinti a mano con colori ecologici e le applicazioni sono in pietre dure, Swarovski e decorazioni in argento. www.legabrielle.com

 

 

 

Se vi siete persi le nostre info su Danié Made in Sicily, clicca su https://bit.ly/2mGVxny 

… a questo punto non ci rimane altro che augurarvi Buon San Valentino!

Pia Mariani: amori di gioiello

Tra una settimana è San Valentino e tra un impegno e l’altro, i giorni scorrono velocemente (‘solo ieri era Natale!’), mi ritrovo ad avere solo il we per pensare a ‘cosa posso farmi regalare’ o ‘cosa posso indossare’ per quel giorno … Glamour2.0 per tre giorni di seguito ti aiuterà col darti qualche consiglio, speriamo utile.

San Valentino = GIOIELLO! Non so perché ma scatta automaticamente questo pensiero. D’altronde come diceva Marilyn Monroe “Diamonds are a girl’s best friend”

… e il bracciale Le mille e una notte, creato e disegnato dall’eclettica jewelry designer Pia Mariani, può essere il regalo per il tuo San Valentino. Il bracciale, che fa parte della collezione “Sheherazade”, è una vera opera d’arte da indossare. Ispirato dagli elementi stilistici della moda dal Rinascimento ai giorni nostri, “Le mille e una notte” è stato selezionato come gioiello esclusivo per la fiera “PAD Genève ART + DESIGNER”, che si è svolta dal 31 gennaio al 3 febbraio 2019 da Kerry Gallery Paris.

Pia Mariani, dopo una laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera dove riceve la lode in pittura, inizia subito a lavorare come designer per le creazioni di moda, tessuti e manifesti. Dopo 5 anni come indossatrice per famose case di moda – Pims, Soprani, Callaghan e Versace -, nel 1985 inizia la sua attività di design e di progettazione attivando collaborazioni con artigiani e orafi selezionati per studiare in dettaglio microscultura e tecniche per la creazione di oggetti preziosi, sia come pezzi unici che in serie. Dopo numerose collaborazioni con gioiellieri italiani ed esteri, e dopo un viaggio in Giappone, nel 1994 Pia Mariani inaugura il proprio brand, che si contraddistingue per una produzione indipendente, rigorosamente “Made in Italy”, in oro, diamanti e pietre preziose, frutto di una ricerca accurata.

Ne sito http://www.piamariani.com  troverai maggior dettagli; nel frattempo ‘puoi rifarti gli occhi’ ammirando alcuni dei gioielli di questa artista, e i suoi bozzetti, tra cui proprio il bracciale “Le mille e una notte”.

 

L’intimo di CasaGIN che sprigiona energia e benessere per il tuo corpo

CasaGIN è un giovane brand italiano, fondato nel 2017 a Padova da Daniela Prandin. Yoga, lingue e culture orientali, l’eco-friendly sono le passioni che Daniela è riuscita a ricreare nel suo brand, incrociando ‘armonia e benessere’, per uno stile di vita sostenibile e consapevole, senza mai dimenticare la cura per il proprio corpo.

Se indossando un capo firmato CasaGIN proverai un certo benessere e un’energia positiva, l’obiettivo del brand è raggiunto!

I valori di CasaGIN sono tre:

Genuino = i fornitori sono a km 0, perché ogni fase di produzione è svolta in aziende locali etiche

Innovativo = andare oltre, esplorare, con l’obiettivo di limitare l’inquinamento e gli sprechi

Naturale = tutti i filati derivano da tessuti naturali, realizzati secondo procedimenti ecosostenibili

… perché al centro c’è la persona!

E infatti non è un caso che il brand ha esordito con l’ ‘intimo’, che entra in contatto con la pelle e con le parti più delicate del nostro corpo. Le collezioni donna, uomo e bambino non sono stagionali ma durano nel tempo, allontanandosi dalla logica del fast fashion e dell’ “usa e getta”, per offrire al cliente un prodotto qualitativo, atossico, duraturo e riutilizzabile nel tempo.

Tutti i prodotti sono 100% Made in Italy, realizzati con filati di fibre vegetali biodegradabili di legno di faggio e foglia di eucalipto delicate sulla pelle e sicure per l’ambiente. E’ stata inoltre eliminata la plastica, ridotto al minimo l’utilizzo della carta e studiato modalità di riutilizzo dell’intero packaging. E’animal friendly’, per cui tutti i capi non contengono pelliccia, piume o pelle di origine animale.

 CasaGIN, l’abbigliamento che fa stare bene! è adatto al tempo libero e allo sport, come yoga, pilates, trekking e per gli sport invernali: dalle t-shirt alle canotte, agli slip, dolcevita, leggings, joggings o calzini, prodotti da materiali morbidi, traspiranti, anallergici, resistenti e certificati OEKO-TEX®, ovvero privi di sostanze nocive alla salute. Sono altamente indicati per chi ha la pelle molto sensibile o soffre di patologie dermatologiche.

CasaGIN nasce con lo shop online e successivamente allargata anche a rivenditori autorizzati; nel sito trovi tutte le novità del brand http://www.casagin.com e altre curiosità nel living, per la tua quotidianità.

 

 

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